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BCE E FED PRONTE A RIUTILIZZARE IL BAZOOKA?

Chi sostiene i mercati finanziari?

Giovedì 10 settembre il direttivo della BCE si riunirà per decidere come continuare a sostenere l’economia europea. Lo stesso farà la FED la settimana successiva per gli Stati Uniti. Riunione prevista per il 15 o 16 settembre. Le decisioni saranno prese in base ai nuovi dati sull’economia che giungeranno.

Mai come in questo periodo storico il distacco tra finanza ed economia reale è stato così distante. I Mercati continuano a salire (chi più chi meno), mentre l’economia ci rimanda dei dati negativi e preoccupanti.

E quindi, chi sostiene così tanto i mercati finanziari?

Forse le banche centrali.

Per sostenere l’economia ci sono principalmente due modi:
1) abbassare i tassi di interesse, in modo che le aziende e i cittadini possano attingere a maggiore liquidità in modo più vantaggioso. Al momento nè la BCE nè la FED, però, sembrano voler imboccare questa strada. I tassi ormai sono vicini allo zero e non intendono procedere con tassi negativi (i tassi sui depositi BCE sono addirittura -040%).

Rimane solo l’altra possibilità:
2) Stampare moneta e comprare titoli di Stato
Tutta questa liquidità aggiuntiva immessa sul mercato amplia la base monetaria e stimola l’economia comprando il debito dei vari Stati. Gli Stati (compresa l’Italia), avendo bisogno di soldi per sostenere le proprie imprese e le proprie famiglie in difficoltà, vendono sul mercato dei titoli (detti titoli di Stato) e il compratore avrà diritto, dopo un lasso di tempo, alla restituzione dell’intera somma con in più un interesse.

Anche in questo caso, però, gli interessi sono talmente bassi che pochi investitori trovano convenienza a comprare titoli di Stato.

Le banche centrali in questa situazione hanno deciso di comprare loro, in modo massiccio, il debito dei vari Stati a tassi di interesse pressoché nulli. Questa forma di “soccorso” con ingente denaro per comprare tanti titoli di Stato è detta anche “Bazooka“, proprio a far capire la forza dirompente di questa azione finanziaria.

Questa “struttura economica” non può essere infinita perché tutto questo debito che continua ad essere immesso prima o poi dovrà essere ripagato.

E chi lo pagherà?

Aspettiamoci nei prossimi anni (forse decenni) tagli nei servizi pubblici e un aumento delle tasse.

Per salvare il nostro presente dobbiamo fare maggior debito. Non abbiamo altre soluzioni ad oggi. Per salvare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni dovremmo cercare di fare il minor debito possibile, perché poi spetterà a loro ripagarlo con meno servizi pubblici (scuola, sanità, pensioni) e maggiori tasse.

E’ un equilibro molto precario da dover tenere assolutamente presente. Importante quindi sarà anche vedere come i vari governi, con tutta questa nuova liquidità, intenderanno spenderla. Se “tappando buchi” o investendoli, facendo in modo che diventino una forte leva per l’economia.

Se con tutti questi soldi si riuscirà a rilanciare l’economia tale da creare da una parte maggiori posti di lavoro (maggior reddito per le famiglie) e dall’altra un risparmio economico (producendo, ad esempio, energia rinnovabile) avremmo la possibilità che il debito possa essere in parte ripagato più agevolmente e con meno sacrifici, poiché più lavoro vuol dire anche più tasse che entrano nelle casse dello Stato.

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